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🎷Sassofono: le 5 migliori 🚀strategie che hanno fatto la differenza su di me

Forse non mi conosci cosi bene perciò torno un po’ indietro nel tempo, diciamo…a 24 anni fa! Avevo 6 anni e in casa mia, più precisamente nella mia cameretta, arrivò un bel pianoforte verticale. Da quel momento passai gran parte del mio tempo chiuso in casa a suonare. Si, a Suonare e non a Studiare! Io amavo suonare, strimpellare e passare i miei pomeriggi abbarbicato sul quel mobilone sonoro che ingombrava tutta la mia camera. Ricordo benissimo quegli anni. Arrivato a casa da scuola mi mettevo subito al pianoforte a suonare e lo facevo per ore ed ore…non mi stancavo mai! Sperimentavo.

Cosa c’entra tutto questo con il sassofono?

C’entra! Eccome se c’entra. Non sarei la persona che sono ora se non avessi passato anni della mia vita cosi. Tutto quel tempo senza un metodo di studio e senza obiettivi, mi hanno portato a conoscere cosi bene quello strumento, cosi in profondità che ad oggi nessun metodo si avvicina a questi livelli. Avevo instaurato un legame profondo che andava oltre la tecnica, per me il pianoforte era un amico. Quel rapporto mi aiutava a non dover considerare il pianoforte come l’ennesima cosa DA FARE, da STUDIARE, a cui rispondere di obblighi scolastici o noiosi compiti imposti. Sul pianoforte mi divertivo e non sapevo che cosi facendo stavo prendendo confidenza con quello che poi sarebbe stato il mio trampolino per una vita fatta di musica.

Sei confuso? Quindi sto dicendo che strimpellando si diventa dei professionisti? Ora ti faccio capire meglio cosa voglio raccontarti e come posso esserti utile in questo articolo.

Dico sempre alle persone che si approcciano al sax o a qualsiasi strumento musicale che è importante avere degli obiettivi e un metodo di studio, anzi, una strategia da portare avanti, pena l’abbandono quasi immediato dello strumento. Tutto questo è vero. Ma chi mi conosce veramente sa anche che il mio approccio sul sax è molto creativo e considera anche una parte dedicata al puro e sano divertimento “quasi” fine a se stesso.

1° strategia: CONFIDENZA

Crea un rapporto speciale fra te lo strumento. Intendo proprio QUELLO strumento. Non un sax a caso, il TUO! Quel pezzo di latta è unico. È vero ci sono centinaia di migliaia di strumenti  quasi identici al tuo, ma fisicamente quello è unico, non ne esistono di identici e tu con il tuo modo di porti su di esso lo influenzerai. È fisica! Adottalo come un figlio, portalo con te, fallo sentire parte integrante della tua vita. Anche se cominci da zero io ti consiglio sempre un buono strumento, cosi da accompagnarti per tanti anni e non doverti sentire in obbligo di sostituirlo perché poco performante. Ultimamente ho trovato dei modelli di Sax pazzeschi. Qui sotto trovi due articoli in cui ti aiuto nella scelta! 

La Guida Definitiva alla scelta del tuo 1° Sassofono

“Un Sassofono PRO ad un prezzo incredibile”

2° strategia: STRIMPELLA

Gioca con questo strumento, fallo suonare in tutti i modi, scoprilo musicalmente in ogni sua sfaccettatura. Prova e riprova a suonarlo in lungo e in largo. Compra libri, metodi, manuali, se ti va segui i corsi di Vsaxophone (trovi tutto QUI). Non pensare mai di disturbare o di fare cose che non vanno bene. Quello è il tuo strumento, è il tuo UNICO strumento. Dedicagli attenzioni e diventa una cosa sola con lui.

3° strategia: ESPLORA

Come con il tuo corpo anche il sax devi conoscerlo per padroneggiarlo al meglio. Ti sto per dire una cosa forte, ma non darci troppa importanza, fallo e basta. Sei pronto?

Prova a smontarlo e rimontarlo! Si hai capito bene, prendi gli attrezzi necessari (non al Brico ovviamente ma in un negozio specializzato) e smontalo. Scoprilo in ogni sua forma, in ogni sua vite. Sai come è fatta la tua gamba destra? Se ti tocchi la scapola sinistra sai come è fatta? Ecco! Perché non conoscere anche il tuo strumento, il tuo sax, il tuo amico musicale!?! Lui ti accompagnerà nei prossimi anni.

Devi sapere tutto di questo strumento. Hai capito bene? Lo so che penserai che poi non saprai più come rimontarlo, ma non è cosi. Parti con piccoli pezzi e rimontali subito, poi aumenti la portata man mano. Arriverai ad un punto in cui saprai smontarlo e rimontarlo completamente! Ti posso assicurare che solo l’1% dei saxofonisti più bravi al mondo hanno smontato il loro sassofono completamente. Scommettiamo? (tanto so che non lo farai).

Se vuoi una guida ben scritta che ti racconta tutto sul sassofono ti consiglio “Il Saxofono” di Mario Marzi, lo trovi QUI al miglior prezzo.

4° strategia: STRATEGIA

Hehehe, la strategia di avere una strategia. È di fondamentale importanza sapere quanto tempo e come dedicare del tempo al tuo sassofono. Mettere in pratica una strategia di studio/allenamento efficace è fondamentale. 

5° strategia: OBIETTIVI

Tutti quelli che mi conoscono sanno che sono fissato (ma ci sono degli ottimi motivi per esserlo) del fatto di AVERE degli Obiettivi specifici a breve-medio e lungo termine. Mettiti in testa che se non hai degli obiettivi vagherai nel vuoto e non otterrai risultati misurabili. Senza obiettivi non sai cosa fare, non sai quando migliori, non sai dove andare, non sai quanto tempo ci vorrà, insomma navigherai a vista, ma come un miope, poiché non conosci ancora nulla di questo mondo. Non c’è cosa più sbagliata di cosi.

Conclusioni

Queste (apparentemente) “semplici” strategie sono la tua salvezza per cominciare uno studio serio e proficuo sul sassofono. In realtà valgono per qualsiasi strumento musicale, quindi ti consiglio di metterti in testa di seguirle e ogni tanto fare un ceck per capire se stai andando nella direzione giusta. Se hai bisogno di una mano, se ti senti fuori strada ti ricordo che puoi trovare materiale nei CORSI UFFICIALI o fare richiesta di ingresso nell’ACCADEMIA VSAXOPHONE.

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Responses

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  1. Sarà dura che proverò davvero a smontarlo (mi conosco e potrei fare dei danni seri). Però concordo con tutto quello che hai scritto, la questione obiettivi è indispensabile. Senza avere davanti a te una meta non vai da nessuna parte…continui a “strimpellare” e vai avanti così, ma migliori pochissimo. Più hai idea di dove vuoi arrivare più è facile e breve arrivarci. Ottimo contenuto Tommaso, sei il numero uno!

    1. Ciao Lorenzo! Hehe, immagino, tanti hanno la tua stessa paura, io anche la primissima volta. Ovviamente non è una cosa che faccio spesso, nel senso che lo porto da chi di dovere, un po’ per mancanza di tempo, un po’ perché effettivamente chi lo fa tutti i giorni è molto più bravo di me. Il concetto però è quello; provare a sentirsi lo strumento come parte di sé. Conoscerlo visceralmente. Non so se rendo l’idea 🙂

  2. Allora sono sulla giusta strada ☺
    Il mio cinesone alto aveva un gioco eccessivo col portavoce , su indicazione di un amico (più esperto) ho smontato , spessorato col teflon le parti incriminate e dopo un attimo di panico 😱 ho rimontato e sistemato il gioco , soddisfatto ed orgoglioso di non aver fatto danni